lunedì 21 dicembre 2009

Impegnare il 30 % dell'imposta Rca per la mnuteazione delle strade provinciali

Al Signor Presidente

della Provincia Regionale di Catania

on Giuseppe Castiglione


Atto d’indirizzo

Manutenzione strade


Premesso che:

La manutenzione delle strade rientra tra i principali compiti istituzionali della Provincia

Considerato che

Le strade provinciali si trovano in pessime condizioni

L’Ente risente del mancato accreditamento da parte del governo delle somme per la viabilità secondaria

Tra le entrate dell’Ente l’imposta sull’RCA a carico degli automobilisti ammonta a 27.0000,00 di euro in via presuntiva


Tutto ciò premesso e considerato il consiglio provinciale impegna la giunta

affinchè il 30% delle entrate derivanti da imposta RCA venga impegnato per la manutenzione delle strade

Catania 19 Dicembre 2009

I consiglieri Valerio Marletta/Antonio Tomarchio


Un libro dei sogni, lo svuotamento e la mortificazione degli spazi della democrazia, un presidente festaiolo e l'approvazione in 3 ore di un bilancio.

L’ approvazione dello strumento finanziario della Provincia regionale di Catania ha già rappresentato lo scorso anno un pretesto per propagandare all’ esterno un presunto successo da parte della giunta Castiglione che ha poi esitato il PEG (strumento che dà effettiva operatività al bilancio stesso) soltanto a metà febbraio.

Anche quest’anno coerentemente con il piano propagandistico posto in essere dalle destre si sono voluti bruciare i tempi e si è giunto ad approvare un atto con i suoi allegati propedeutici (piano delle alienazioni, e piano triennale delle opere pubbliche) che ribadiscono il tentativo di gestire l’esistente senza una programmazione politica adeguata a rendere utile l’ente ripartendo dalle competenze principali che l’ordinamento gli attribuisce.

Il piano delle alienazioni nasconde l’infausta visione di un centro destra che ripropone scenari già visti al Comune di Catania.

Un ceto dirigente che sembrerebbe mancare di originalità ha ben chiaro invece un vero e proprio piano che impoverisce gli enti pubblici e favore di potenziali speculazioni immobiliari e consequenziali a politiche che in passato hanno sovraesposto l’ente nelle spese per l’acquisizione, la ristrutturazione e il mantenimento di edifici che hanno interessato notabili e potenti consulenti.

L’iter di approvazione del piano di alienazioni si è contraddistinto per l’arroganza di una maggioranza che prima non è riuscita a mantenere il numero legale su una votazione richiesta dal consigliere Tomarchio del gruppo comunista inerente il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti e poi ha radunato le truppe dopo la mezzanotte per esitare un atto che è stato formalmente depotenziato, allegando alla deliberazione una cauta e discolpante raccomandazione in merito alle stime economiche eseguite per la valutazione del valore degli immobili.

Si è di fatto dato ragione a chi come noi ha palesato enormi preoccupazioni per una condotta amministrativa che impoverisce la Provincia regionale di Catania.

Sul Piano triennale delle OO.PP. valgono le considerazioni di cui sopra circa l’iter intrapreso. Ricordiamo che già lo scorso anno si è proceduto a tappe forzate riproponendo un mero elenco di opere (un libro dei sogni) figlio della passata amministrazione che sarebbe tornato in aula ad inizio 2009 per essere rivisitato. Mai vi fu bugia più grossa di questa e soltanto a fine dicembre ci si è ritrovati in aula con il “nuovo” PP.TT.OO.PP.

Nuovo per modo di dire visto che anche in questa occasione si sono voluti sottolineare trionfalisticamente successi e novità che non si concretizzeranno.

Anziché puntare in poche e strategiche opere per la provincia e i singoli territori (una fermata di metropolitana di superficie al centro di Acireale, il rilancio dell’ area ex Siace nel giarrese ad esempio) si è continuata una elencazione di opere da cantierare che non saranno iniziate prima del prossimo secolo se si pensa che solo 15 sulle prime 81 individuate lo scorso anno hanno visto iniziare l’iter per la loro realizzazione. Dalla 82sima priorità in poi troviamo quegli interventi futuribili su cui tanti consiglieri faranno tanta propaganda ma pochi saranno i fatti concreti. Si è persino mancato di garbo istituzionale nei confronti dei Comuni che non hanno avuto il tempo di far pervenire il loro parere (stasera il consiglio comunale di Zafferana Etnea è chiamato quindi ad esprimersi su….nulla!!).

Il bilancio infine risente di tutte le scelte di cui sopra che ne indirizzano la spesa per lo più finalizzata a sponsorizzare le tante sagre e fiere sul territorio che non rendono quasi mai la Provincia parte attiva nell’organizzazione ma solo erogatrice di risorse.

42,5 milioni di euro per riprogettare i locali di via Nuova Luce a fronte di 2,5 milioni di euro per le strade provinciali rendono l’idea della sensibilità di chi comanda nei confronti dei bisogni dell’utenza di riferimento. Unica nota positiva è stato il recepimento in aula da parte della giunta di un atto di indirizzo del gruppo comunista avente come oggetto il vincolo di stanziare il 30% delle entrate dell’ Ente provenienti da imposta R.C.A alla manutenzione delle arterie stradali.

La politica inerente gli edifici scolastici ha reso quanto mai difficoltoso l’inizio dell’anno scolastico a migliaia di studenti, studentesse e docenti di tutta la provincia e si registra un aumento esponenziale dei fitti passivi (720.000 euro in più solo per l’istituto d’arte) che come nel caso di Acireale (istituto S.Michele) potevano essere ridotti se qualcuno ci avesse pensato in tempo visto che quell’immobile è stato lasciato dagli studenti del Gulli e Pennisi.

Nessun salto di qualità è stato previsto nell’ambito delle politiche sociali su cui abbiamo chiesto maggiore coraggio e stanziamenti di fatto elusi.

Al danno perpetrato si aggiunge la beffa di cui si è fatto promotore il presidente della commissione bilancio che, in fase preliminare, non ha indirizzato i lavori verso un approfondimento delle esigenze di ciascun ramo dell’amministrazione e che, a posteriori, propone approfondimenti di sorta pressoché inutili.

I consiglieri

Antonio Tomarchio- Valerio Marletta



martedì 1 dicembre 2009

Odg contro la svendita dei beni confiscati alla Mafia


Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia regionale di Catania

Ordine del giorno sui beni confiscati alla Mafia

Premesso che:
il maxiemendamento alla Legge finanziaria recentemente approvato dal Senato prevede la vendita dei beni immobili confiscati alla mafia, se non assegnati,a partire dai 90 giorni successivi alla confisca;
Considerato che:
la vendita all'asta di tali immobili comporta il rischio altamente probabile di restituirli alle organizzazioni criminali che sono sicuramente in grado di intervenire attraverso sistemi di intermediazione finanziaria, quali società di comodo o prestanome;
la norma in esame , se definitivamente approvata, segnerebbe un passo indietro nella strategia di lotta ai patrimoni illegali che le Procure utilizzano come strumento indispensabile nella lotta contro la criminalità mafiosa;


Cio' premesso e considerato:
il consiglio provinciale di Catania chiede al presidente Castiglione di assumere ogni iniziativa possibile per farsi interprete presso il Parlamento nazionale della necessità di evitare la definitiva approvazione di una norma che costituirebbe una pericolosa battuta d'arresto nell'impegno profuso dalla magistratura e dalle forze dell'ordine nel contrasto alle mafie.Copia del presente ordine del giorno sia trasmesso al Presidente della Camera dei deputati, al Presidente della Commissione Antimafia nazionale ed ai parlamentari nazionali eletti nella Provincia di Catania



Catania 1 Dicembre 2009
Il consigliere Valerio Marletta

martedì 24 novembre 2009

Interrogazione: messa in sicurezza liceo "E.Majorana" Scordia

Al presidente del consiglio provinciale di Catania

Al presidente della provincia regionale di Catania


Interrogazione a risposta scritta su problematiche Liceo “ E.Majorana” di Scordia


Premesso che:
Da mesi la popolazione scolastica del liceo “E Majorana” di Scordia ha manifestato il sempre più crescente disagio causato particolarmente da un muro pericolante la cui sistemazione tarda ad arrivare e che pregiudica anche l’utilizzo della palestra;


lo scorso sabato 21 Novembre 2009 gli studenti del Liceo hanno disertato le aule per protestare contro il mancato avvio dei lavori per la messa in sicurezza di parte dell’edificio che ospita il liceo;

In seguito alle abbondanti piogge di inizio anno, uno dei muri di recinzione e contenimento, posto al di sotto di Via Nenni, ha mostrato gravi segni di cedimento e pur essendo stato costruito in cemento armato, si è spostato minacciosamente di circa mezzo metro.


Considerato che:

il sottoscritto consigliere provinciale aveva già nei mesi scorsi segnalato, tramite interrogazione consiliare e reiterata segnalazione alla commissione consiliare competente(VI comm. Pubblica istruzione), le problematiche inerenti la sicurezza al liceo “E. Majorana”;


con determina dirigenziale N. 140 del 9 settembre 2009 è stata dichiarata in via definitiva, l’impresa MA.G.RA.F SRL con sede in Adrano(Ct) aggiudicataria dell’appalto “Dissesto muro di sostegno sul confine nord dell’area di pertinenza del liceo scientifico E. Majorana di Scordia.


Ciò premesso e considerato, augurandosi che i lavori inizino in tempi celeri per garantire il pieno diritto allo studio, chiede di sapere:


1) I tempi dell’inizio dei lavori per la messa in sicurezza dell’edificio

2) Se i lavori previsti nell’appalto saranno risolutivi per le problematiche esposte in premessa.


Catania 23 Novembre 2009

Il consigliere Valerio Marletta

lunedì 26 ottobre 2009

La provincia non partecipa a bando per la salvaguardia del territorio dal rischio dissesto idrogeologico

Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia regionale di Catania

Interrogazione a risposta scritta su bando regionale tutela del territorio

Premesso che:
Il 3 Settembre 2009 scadeva il termine per la presentazione dei progetti riguardanti il bando dell’assessorato regionale Territorio e ambiente per la realizzazione di progetti per la salvaguardia del territorio dai rischi connessi ai fenomeni di dissesto idrogeologico ed erosione costiera;

i recenti drammatici fatti che hanno visto protagonista la provincia di Messina dimostrino come gli enti locali sottovalutino la grave situazione idrogeologica dei nostri territori;

Considerato che:

il territorio della nostra provincia presenta molte aree a rischio a causa di fenomeni di dissesto idrogeologico ed erosione costiera;

non risulta che la provincia regionale di Catania abbia presentato alcun progetto d’intervento a difesa o consolidamento di aree costiere o soggetto a dissesto idrogeologiche.

Ciò premesso e considerato si chiede di sapere:

se è vera la notizia che nessun progetto è stato presentato da questo ente;

di conoscere ,qualora fossero fossero invece stati presentati, i progetti per garantire un pronto intervento per la salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini.


Catania 23 Ottobre 2009
Il consigliere Valerio Marletta

Interrogazione su piano triennale opere pubbliche 2009/2011

Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia regionale di Catania
All’assessore ai lavori pubblici

Interrogazione a risposta scritta su opere programma triennale e annualità 2009

Premesso che:
nel mese di dicembre 2008 il consiglio provinciale di Catania ha votato e reso esecutiva la delibera di giunta riguardante il programma triennale delle opere pubbliche 2009/2011

suddetto programma prevede per l’annualità 2009 (parte A – opere finanziate e/o in corso di esecuzione) 56 interventi riguardanti viabilità, manutenzioni straordinarie e opere varie.

Considerato che:

il 2009 volge al termine e ci apprestiamo a discutere del nuovo programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012.


Ciò premesso e considerato chiede di sapere:

1) Se sono partiti i lavori di tutte le opere previste nell’annualità 2009;
2) Quali e quante delle 56 opere, provviste di copertura finanziaria nel 2009, sono state completate;
3) Lo stato dei lavori qualora le opere non fossero state completate;
4) Piano dettagliato stato lavori e previsione completamento



Catania 26 Ottobre 2009
Il consigliere Valerio Marletta

Ancora problemi sulla manutenzione delle strade. Interrogazione su Sp 34 e Sp 63

Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia di Catania
All’assessore ai lavori pubblici


Interrogazione a risposta scritta su strada provinciale Sp 34 e Sp 63


Premesso che:
numerosi cittadini hanno in questi giorni manifestato il disagio sempre più crescente sulle condizioni delle strade provinciali 34 che collega il comune di Caltagirone a Santo Pietro, e 63 che collega lo stesso comune di Caltagirone a Granieri e Mazzarone;

da un sopralluogo effettuato sono evidenti le condizioni deteriorate del manto stradale che presenta numerose buche e che la strada ha subito ulteriori danni causati dalle abbondanti piogge delle ultime settimane;

Considerato che:
la S.P. 34 e 63 sono strade transitate da centinaia di mezzi, anche agricoli, ogni giorno e che tale situazione rende la strada molto pericolosa;

alcuni punti delle suddette strade risultano pericolosi soprattutto nei pressi della rotonda che divide le due strade al bivio per la folta presenza di erbe che occlude la visuale causando gravi difficoltà nel dare precedenza ai veicoli.

Chiede di sapere:
quali interventi l’assessorato intenda apportare sulle suddette strade provinciali;

se l’amministrazione abbia già sollecitato la Pubbliservizi sul problema riscontrato e i tempi della messa in sicurezza delle strade qualora fossero già state prese delle decisioni sugli interventi da apportare.

Catania 26 Ottobre 2009
Il consigliere provinciale

lunedì 12 ottobre 2009

Comizio in quartiere popolare di Paternò per chiedere le dimissioni della giunta


Domenica 11 Ottobre comizio a Paternò

Domenica 11 Ottobre ho partecipato ad un comizio del circolo di Paternò del Prc per chiedere le dimissioni di una amministrazione in odor di "mafia" a Paternò. Non lo hanno organizzato nei salotti buoni o tra le mura di una sezione ma in un quartiere popolare simbolo dell'abbandono sociale. Questi devono essere i luoghi della nostra azione politica!

Meno stanze di partito, meno chiacchiere intellettuali e più concretezza nella nostra azione possono essere una via d'uscita alla crisi e all'immobilismo della sinistra. Avanti così con tanta umiltà e tanta voglia di riconquistare il rapporto perduto con la nostra gente!

Passa Odg di sostegno ai lavoratori della Riela Group


Dopo mesi di lavoro in aula passa l'ordine del giorno sulla Riela.

Nell'aprile scorso durante la seduta straordinaria del consiglio provinciale sul lavoro avevamo presentato un Odg di sostegno ai lavoratori della Riela Group, anzienda confiscata alla Mafia. I 24 lavoratori dell'azienda rischiano il posto di lavoro a causa della grande crisi che la Riela sta attraversando ormai da anni. Chiedevamo un impegno concreto all'amministrazione provinciale che si traducesse nell'affidare le commesse alla Riela, che si occupa prevalentemente di manutenzione mezzi e logistica. Dopo mesi di ostruzionismo e mancanze di numero legale in aula finalmente dopo un lungo lavoro l'odg viene votato in aula all'unanimità! Da subito ci impegnamo a tenere alta l'attenzione verso i lavoratori della Riela affinchè l'impegno preso in aula venga rispettato dall'amministrazione Castiglione. Un piccolo passo verso la salvaguardia di posti di lavoro e una battaglia la mafia.

Nei post più vecchi potete trovare il testo dell'odg approvato.

Il consigliere Valerio Marletta

mercoledì 23 settembre 2009

Posticipata al 3 Ottobre la manifestazione culturale per la legalità a Palagonia

Attentati contro cose o persone, una politica sociale e culturale assente, incendi notturni appiccati dai "soliti ignoti", risse in consiglio comunale, la politica che guarda solo alle poltrone e alle stanze del potere, una crisi sociale senza precedenti negli ultimi anni......questa è l'impietosa immagine data da Palagonia negli ultimi anni!

Abbiamo chiesto all'assessorato politiche culturali della provincia di sostenere le realtà palagonesi che si riconoscono nelle politiche dell'accoglienza, nel rispetto della diversità, nella libera espressione del pensiero.

Pensiamo che non stia nella militarizzazione e nel controllo poliziesco la via d'uscita alla crisi che investe il paese. In un momento di crisi devono emergere con più forza le energie positive di una comunità.

Noi abbiamo chiesto che questo primo intervento(sicuramente piccolo, ma è pur sempre un inizio) si rivolgesse a tutte quelle realtà artistiche, associazionistiche e di singoli che portano avanti la cultura e la musica come forme di socialità. In una comunità dove regna l'individualismo sfrenato e la cultura della violenza, la politica ha il compito di sostenere e ribadire i veri valori della nostra democrazia. Partecipa e sostieni!

lunedì 14 settembre 2009

Interrogazione su ripristino viabilità Sp 111 Mineo- Caltagirone


Al presidente del Consiglio provinciale di Catania
Dott. Giovanni Leonardi
All’assesore ai lavori pubblici
Dott. Ottavio Vaccaro


Interrogazione con richiesta di risposta scritta sullo stato della S.P. 111, tratta Salto - Altobrando , comuni Mineo e Caltagirone


Premesso che:
la strada in oggetto riveste, per il suo articolarsi nel territorio rurale interessato,carattere primario, rappresentando l'unica via di accesso ai numerosi poderi ad intensa attività agricola e che la stessa da quasi un decennio risulta priva di qualsiasi intervento manutentivo degno di questa definizione;

gli ultimi interventi furono fatti dall'amministrazione Musumeci, e che in conseguenza di ciò, allo stato, per la maggior parte del suo sviluppo è priva di manto stradale e sottofondo, al punto da non poter essere percorsa dai mezzi agricoli (trattori compresi) , mentre la tratta Salto-Altobrando che penetra le contrade che interessano i comuni di Mineo e Caltagirone è fisicamente interrotta da circa un anno in seguito al crollo di un ponte ad archi in pietra,

questa situazione ha reso e rende impossibile lo svolgimento delle normali attività agricole per l'impossibilità di raggiungere i fondi, situazione questa che ha originato liti e conflitti tra agricoltori nella scorsa stagione di trebbiatura per la semplice ragione che i poderi erano raggiungibili solo attraversando i campi e le colture altrui;

stessa situazione si profila per l'avvio della nuova annata agraria mentre ogni segnalazione e appello rivolto dagli agricoltori della zona a questa provincia per risolvere il problema è rimasto privo di ogni riscontro.


Considerato che:
tra i principali compiti affidati alla provincia c'è quello che riguarda la gestione della rete viaria provinciale e che oltre allo sviluppo della stessa fra i compiti permanenti ed ordinari la manutenzione è quello principale, a tal punto da scomodarlo a giustificazione dell'esistenza stessa dell'Ente Provincia.

Si chiede di sapere:
1. Quali sono gli intendimenti e le risposte che questa amministrazione intende dare in merito al problema sollevato comunicando modi e tempi di intervento.
2. Per quale ragione tutta l'area del Calatino sud Simeto è lasciata nell'abbandono più totale in materia di manutenzione stradale.
3. Quali sono i criteri e le priorità di spesa che questa amministrazione ritiene degne di essere considerate stimolatrici dello sviluppo dell'area in questione e fra queste quale posto occupa l'agricoltura considerato lo stato in cui è tenuta la rete stradale .
4. Se sono e saranno sempre le politiche delle saghe e dei generosi incarichi agli esperti le politiche con le quali si rende servizio ai cittadini dell'area del calatino-sud simeto, compresa la propria base elettorale.

Catania 14 Settembre 2009
Il consigliere capogruppo “Comunista”
Valerio Marletta

Interrogazione sulla Strada provinciale 180, "via di fuga" Caltagirone

Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Dott. Giovanni Leonardi
All’assessore ai lavori pubblici della provincia regionale di Catania
Dott. Ottavio Vaccaro


Interrogazione a risposta scritta su condizioni S.P. 180 ricadente comune di Caltagirone.

Premesso che:
numerosi cittadini hanno più volte segnalato alle autorità competenti la presenza di rifiuti nell’aera attigua al cavalcavia che attraversa la S.p. 180, denominata localmente “via di fuga” di Caltagirone;

il progetto di completamento della S.P. 180 prevede la realizzazione di uno svincolo in entrata dalla S.S. 124, località bivio Molona, nei pressi dell’ex mercato ortofrutticolo;

il progetto di completamento è fermo alle procedure di esproprio dei terreni attigui.

Considerato che:
la suddetta strada rappresenta una arteria importantissima per la viabilità calatina e che ogni ulteriore ritardo causa disagi alla popolazione;

lo stato di degrado in cui si trova senza un pronto intervento può portare alla creazione di una vera e propria discarica con le conseguenze immaginabili;

la provincia di Catania non può disinteressarsi e abbandonare una strada di competenza dell’assessorato ai lavori pubblici di questo ente.

Ciò premesso e considerato chiede di sapere:
1- quali interventi questa amministrazione vuole intraprendere per la bonifica dai rifiuti e impedire che in futuro si possa ripetere la trasformazione della strada in una discarica per elettrodomestici e cose simili.
2- I tempi del completamento della strada in oggetto così da espletare fino in fondo gli impegni istituzionali presi da questo ente con la cittadinanza calatina.


Catania 14 settembre 2009
Il consigliere capogruppo “Comunisti”
Valerio Marletta

lunedì 27 luglio 2009

Ordine del giorno contro il nucleare nella provincia regionale di Catania


Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia regionale di Catania


Ordine del giorno : “Contrarietà della provincia di Catania ad individuare sul proprio territorio siti idonei per l’attivazione di centrali nucleari”

Premesso che:
che nel 1987 il popolo italiano si è pronunciato per via referendaria sulla fine della produzione di energia nucleare nel nostro paese;

che nel mondo, pur essendo attive molte centrali nucleari, la percentuale di energia prodotta resta modesta (il 6,4 per cento), costosa (rispetto alle altre fonti), in via di esaurimento (a causa del combustibile uranio);che anche dopo il 1987 frequenti sono stati gli incidenti, intatti e pericolosi restano gli impatti ambientali (in particolare per il consumo e gli sprechi d’acqua), i rischi per la sicurezza della popolazione e le incertezze sullo smaltimento delle scorie radioattive, certi sono gli aumenti dei costi dell’uranio;

che nel mondo altri paesi hanno chiuso centrali e hanno ridotto o annullato programmi di costruzione di nuove centrali;

che l’Italia non si è dotata di un coerente organico piano energetico nazionale che sostituisse nucleare e combustibili fossili con politiche e misure per l’efficienza, per il risparmio, per fonti rinnovabili e scelte efficaci per la fase di transizione;

che molte Regioni hanno comunque adottato Piani energetici e ambientali regionali che prescindono totalmente dal possibile apporto dell’energia nucleare e considerano prioritari investimenti e regole per favorire risparmio ed efficienza nei consumi energetici, fonti rinnovabili e tecnologie efficienti per le produzioni energetiche, con impianti, reti, iniziative già positivamente avviate sul territorio;

Considerato che:
il Senato italiano ha votato il 9 luglio 2009 il ddl sviluppo che segna il ritorno dell’Italia al nucleare nonostante un referendum popolare nel 1987 ne avesse sancito l’esclusione come forma di approvvigionamento energetico.

Ciò premesso e considerato il consiglio provinciale dichiara:

l’indisponibilità del territorio provinciale di Catania alle procedure di individuazione di siti idonei all’attivazione di centrali nucleari.


Impegna il presidente della provincia regionale di Catania a:

1) operare nelle sedi istituzionali affinché resti valido il pronunciamento referendario del 1987 per tutto il territorio nazionale;

2) sollecitare l’adozione di un piano energetico nazionale basato sulle fonti rinnovabili e sul risparmio e l’efficienza energetica sviluppando politiche di sufficienza diffusa nel territorio.

Catania 27 Luglio 2009
Il consigliere Valerio Marletta

martedì 7 luglio 2009

Il governo Berlusconi taglia 157 milioni di euro per le strade provinciali

Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Catania

Via S. Orsola n. 30

Catania

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta oggi, con inizio alle ore 11, presso la sede provinciale di via S. Orsola n. 30, la conferenza stampa organizzata da Rifondazione Comunista sul tema: “Perduti 150 milioni di euro per la manutenzione e l’ammodernamento della viabilità della provincia di Catania.”

Marcello Failla, responsabile politiche comunali di Rifondazione Comunista ha aperto la conferenza stampa denunciando che il piano per la manutenzione per le strade della città e della nostra provincia, annunciato quasi un anno fa dal presidente Castiglione, non potrà più essere realizzato.

Con la finanziaria del 2007, l’allora governo Prodi”, ha detto Failla,”destinò ingenti risorse ad interventi per la viabilità delle regioni Sicilia e Calabria. Alla Provincia regionale di Catania fu chiesto in quell’occasione, di predisporre un elenco di interventi di manutenzione straordinaria da realizzare, che furono finanziati per oltre 157 milioni di euro.

Come tanti altri finanziamenti, basti ricordare i tagli ai fondi FAS per 4 miliardi di euro alla regione Sicilia e gli ormai famosi 140 milioni di euro che il comune di Catania attende inutilmente da oltre un anno, anche queste risorse sono state dirottate altrove dal governo Berlusconi. Ancora una volta il governo di centro destra ha mostrato quindi il suo vero volto antimeridionalista, disattendendo le speranze delle comunità locali e smentendo gli impegni assunti dai precedenti governi.

E questo il segno dell’abbandono in cui viene relegato il meridione d’Italia, che, in una fase di drammatica crisi economica, vede costantemente ridotte le risorse a disposizione e viene così lasciato al proprio destino. Di fronte a queste scelte del governo Berlusconi, ben poco fanno il presidente Lombardo e lo stesso presidente Castiglione, che si rendono così corresponsabili dei tagli alle risorse previste per il sud e quindi dell’aggravarsi delle condizioni di vita dei siciliani cittadini.”

Ha peso quindi la parola Valerio Marletta, consigliere provinciale di Rifondazione Comunista che ha sottolineato come il presidente Castiglione sia rimasto del tutto insensibile alle tante sollecitazioni dell’opposizione in consiglio provinciale.

Da oltre un anno Rifondazione Comunista, “ ha detto Marletta”, con interrogazioni e interventi in consiglio provinciale, ha richiesto precise risposte al presidente Castiglione rispetto agli interventi necessari a garantire una viabilità degna di tale nome nella città e nella provincia di Catania.

Le opere che dovevano essere finanziate con i 157 milioni di euro previsti nella finanziaria del 2007, interessano infatti strade provinciali chiuse per frana, inagibili, senza guard-rail e muretti di protezione, ed oggi non sono più rinviabili.

Il ritardo accumulato renderà infatti più pericoloso percorrere strade molto trafficate nella nostra città e nella provincia, mettendo così a rischio l’incolumità dei cittadini.

Rifondazione Comunista presenterà alla prossima riunione del consiglio provinciale, fissata per lunedì 6 luglio, un ordine del giorno per sollecitare il presidente Castiglione a richiedere un urgente incontro con il governo nazionale, allo scopo di protestare contro il taglio dei 157 milioni di euro per la viabilità e di chiedere l’ immediato finanziamento delle opere indispensabili per garantire il trasporto nella città di Catania e nella sua provincia”.

Catania 4 luglio 2009

venerdì 3 luglio 2009

Mozione sull'acqua pubblica e sulla gestione del servizio idrico

Al presidente della provincia di Catania
Mozione sull'acqua pubblica e sulla gestione del servizio idrico
PREMESSO CHE

-L’acqua è fonte di vita. Senza acqua non c’è vita. L’acqua costituisce pertanto un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà privata, bensì un bene equamente condiviso
ed accessibile a tutti;

-Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all’acqua
potabile. Si prevede che nel giro di pochi anni tale numero possa raggiungere i tre miliardi.
Il principale responsabile di tutto ciò è il modello neoliberista che ha prodotto una enorme
disuguaglianza nell’accesso all’acqua, generando oltretutto una sempre maggior scarsità di quest’ultima, a causa di modi di produzione distruttivi dell’ecosistema;

-Le pressioni ai diversi livelli (internazionale, nazionale e locale), finalizzate ad affermare la
privatizzazione e l’affidamento al cosiddetto libero mercato della gestione della risorsa idrica,
continuano imperterrite e travalicano trasversalmente le diverse culture politiche ed amministrative;

-Arrestare i processi di privatizzazione dell’acqua, quindi, assume nel XXI secolo sempre più
le caratteristiche di un problema di civiltà, che chiama in causa politici e cittadini, che chiede a
ciascuno di valutare i propri atti, assumendosene la responsabilità rispetto alle generazioni viventi e
future;

-Gli effetti della messa sul mercato dei servizi pubblici e dell’acqua dimostrano come solo una proprietà pubblica e un governo pubblico e partecipato dalle comunità locali
possano garantire la tutela della risorsa, il diritto e l’accesso all’acqua per tutti e la sua conservazione per le generazioni future;

-In questa battaglia, insieme globale e locale, è ormai largamente diffusa la consapevolezza
delle popolazioni riguardo alla necessità di non mercificare il bene comune acqua e non esiste quasi più territorio che non sia attraversato da vertenze per l’acqua;

-In Italia, al fine di dare un coordinamento a tali vertenze, è stato costituito il FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA BENE COMUNE, ai quali aderiscono enti, associazioni,
organizzazioni sindacali e professionali, comuni, province e regioni;

-In Italia la Legge 5 gennaio 1994, n. 36, ha dettato i criteri per la tutela e l’uso delle risorse idriche
ed ha definito le caratteristiche del Servizio Idrico Integrato; mentre in Sicilia, con Decreto del Presidente della Regione n. 114/gr.IVS.G. del 16 maggio 2000, modificato con Decreto Presidenziale n. 16/serv2S.G. del 29.012002, sono stati determinati gli Ambiti Territoriali Ottimali,
avviando così le condizioni per una gestione privatizzata dell’Acqua potabile;

Considerato che.

I comuni di Caltagirone, Mazzarrone, Mineo, San Michele di Ganzaria, Scordia e Vizzini impugnavano davanti al Tar le deliberazioni dell’assemblea e del cda Ato relative alla Sie Spa, nonché il bando di gara. Il tar accoglieva il ricorso solo in parte , ma i comuni facevano ricorso in appello al Consiglio di giustizia amministrativa(sentenza n. 589/ 27 Ottobre 2006), il quale accoglieva il ricorso e annullava sia le deliberazioni del Consiglio provinciale sia dell’Ato con cui si costituiva la Sie. Ma nonostante questa sentenza sia la Giunta provinciale presieduta da Lombardo sia il cda dell’Ato2 autorizzavano il bonario componimento delle vertenza con i Comuni che avevano ricorso, purché rinunciassero agli effetti della sentenza. A questi vengono riconosciute alcune pretese avanzate sul funzionamento del servizio, in cambio della rinuncia a chiedere l’esecuzione della sentenza. Cos’ l’Operazione Acqua viene salvata. Nonostante una sentenza dica che è illegittima. L’accordo viene ratificato nel dicembre 2006 dall’assemblea Ato.



RIBADISCE CON FORZA

CHE l’acqua costituisce un bene comune irrinunciabile dell’umanità e un diritto inalienabile di tutte
le persone, che pertanto non può diventare proprietà privata di nessuno, ma restare un bene equamente condiviso ed accessibile a tutti;


ESPRIMENDO FORTE CENSURA
Verso la scelta politico-amministrativa dell’amministrazione provinciale di Catania.

Il consiglio provinciale impegna l’amministrazione Castiglione
A porre in essere quanto previsto dalla sentenza del Cga di cui sopra preso atto che la Sie fino ad ora non è stata in alcun modo operativa al punto che gli utenti hanno continuato ad avere rapporti con gli enti acquedottistici di riferimento.

Catania 29 giugno 2009
Il consigliere Valerio Marletta

martedì 30 giugno 2009

Alla provincia passa O.d.g. contro la costruzione del Muos a Niscemi

Il consiglio provinciale di Catania ha votato all'unanimità un ordine del giorno che impegna il presidente Castiglione ad attivarsi presso le istituzioni regionali per impedire la costruzione del Muos a Niscemi. L'ordine del giorno presentato dai consiglieri provinciali Antonio Tomarchio del Pdci e Valerio Marletta di rifondazione Comunista viene dopo le mobilitazioni Niscemi e Caltagirone contro la nuova militarizzazione del territorio. Rifondazione comunista accoglie con soddisfazione l'ordine del giorno presentato dai due consiglieri comunisti e rinnova il proprio impegno nelle istituzioni e nelle piazze contro la costruzione del sistema radar Muos nocivo alla salute delle comunità. Il Prc continuerà a sostenere la lotta per un abiente sicuro, contro vecchie e nuove militarizzazioni e per la sicurezza dei cittadini.

Al Presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione

ORDINE DEL GIORNO
Per la salute e la sicurezza dei cittadini di Niscemi e di tutto il territorio regionale.

Premesso che:
Un progetto americano, parte del sistema militare statunitense di comunicazione satellitare, prevede la messa in orbita di quattro satelliti e la costituzione di quattro antenne Muos ( Mobile User Object System) ad altissima frequenza (UHF), distribuite sul territorio mondiale:

● La prima in Australia, la seconda a Niscemi, la terza in Virginia e la quarta alle Hawai, tutte situate in zone disabitate, tranne quella di Niscemi che sta per essere costruita in contrada ULMO, a tre km dal centro abitato.
● L’antenna sarà di 18 m di diametro e 147 m di altezza e verrà attivata a partire dal 2011. Dalla messa in funzione produrrà onde elettromagnetiche che potrebbero essere nocive alla salute umana con rischi di tumori, leucemia e malformazioni genetiche anche dopo decenni.
● Si tratterà di un inquinamento impercettibile dai sensi, in quanto le onde elettromagnetiche son invisibili, inodori e incolori, ma che saranno assorbite comunque dall’organismo con conseguenze disastrose.

Il Consiglio Provinciale fa voti :
● Affinchè il Presidente intervenga a livello regionale al fine di evitare la costruzione di questa opera che avrebbe un grave danno per l’impatto ambientale e conseguenze disastrose per la salute non solo degli abitanti di Niscemi ma di tutta la regione.

I Consiglieri provinciali

Antonio Tomarchi - Comunisti Italiani
Valerio Marletta - Rifondazione Comunista

il 7 Luglio la commissione provinciale "trasparenza e legalità" a Palagonia

Comunicato stampa

Nella seduta di lunedì 22 giugno della commissione provinciale straordinaria "legalità e trasparenza", il consigliere provinciale del partito della Rifondazione Comunista Valerio Marletta dopo aver illustrato le intimidazioni fatte al Sindaco Calanducci e gli ultimi insostenibili fatti di cronaca che hanno caratterizzato Palagonia, ha sollecitato una seduta della stessa commissione da svolgersi a Palagonia alla presenza dell'amministrazione locale e aperta alla cittadinanza. Scopo della seduta sarà, oltre che esprimere con un atto concreto la vicinanza delle istituzioni provinciali alla cittadinanza, discutere e portare a conoscenza l'opinione pubblica della grave crisi che soffre Palagonia come evidenziato dagli ultimi insostebili atti di illegalità perpetrati da "ignoti". E' insostenibile che la violenza fisica e materiale entri nello scontro politico e diventi pratica a Palagonia. Siamo di fronte a una crisi sociale e culturale di dimensioni mai viste. Le istituzioni devono denunciare e farsi carico della gravissima situazione. La commissione "legalità e trasparenza" terrà quindi una seduta straordinaria nei locali del comune di Palagonia giorno 7 Luglio orario da confermare. E' invitata a partecipare tutta la cittadinanza.

Catania 22 Giugno 2009
Il consigliere provinciale Valerio Marletta

mercoledì 24 giugno 2009

Pieno sostegno al Catania Pride - corteo sabato 27 giugno ore 17:30


CATANIA PRIDE GLBT 2009

organizzato dal centro
OPEN MIND glbt Catania


Da Stonewall al Catania Pride 2009

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PROGRAMMA


Giovedì 25 Giugno Presentazione del libro “Favolose Narranti “ di Porpora Marcasciano


NARRAZIONI TRANS TRA REALTA' E FAVOLOSITA' :

la condizione delle persone transessuali oggi in Italia.

Con Porpora Marcasciano del M.I.T. di Bologna

C.S.O. AURO Via Santa Maria del Rosario 28 Catania Ore 19:00


Venerdì 26 Giugno “ DRAGQUEENSHOCK ! “

SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO

STONEWALL 1969-2009

Conversazioni semiserie de La Karl Du Pigne'

Contributi audio e video: Lancill8

C.S.O. AURO Via Santa Maria del Rosario 28 Catania Ore 21



Sabato 27 Giugno ORGOGLIOSA PARATA GLBT !!!!

Corteo da piazza Borgo ( Cavour) a piazza Universita'
Concentramento ore 17,30

DOPOPRIDEFESTA !!! ore 21

C.S.O. AURO Via Santa Maria del Rosario 28 Catania

mercoledì 17 giugno 2009

Martedì 23 Giugno assemblea contro il G8 al Csa Auro


Martedì 23 Giugno la rete catanese contro il G8 organizza una assemblea per la mobiltazione contro il G8 dell'Aquila che si terrà a Luglio e per rilanciare le mobilitazioni siciliane che si terranno nei prossimi mesi. Saranno presenti all'assemblea miltanti dei comtitati di lotta contro il Ponte, il Muos e rappresentanti del sindacalismo e dell'associazionismo. Inoltre sarà presente all'assemblea un militante abruzzese contro il G8. La lotta continua!

Primi interventi programmati:

Gino Sturniolo - Rete No Ponte
Pippo Annino - Comitato No Rigassificatore di Melilli
Cobas Scuola Palermo

martedì 2 giugno 2009

Interrogazione Sp 39 Caltagirone - Niscemi

Al presidente del consiglio provinciale di Catania

Al presidente della provincia

All'assessore ai lavori pubblici


Interrogazione a risposta scritta su Sp 39 Caltagirone- Niscemi

Premesso che:

numerosi cittadini hanno in questi giorni manifestato il disagio sempre più crescente sulle condizioni della S.P 39 che collega il comune di Caltagirone al comune di Niscemi;

che la stessa strada è un arteria d’interesse primario in quanto collega non solo i due centri abitati ma anche il resto della provincia con l'isituto penitenziario sito in località Noce;

da un sopralluogo effettuato sono evidenti le condizioni deteriorate del manto stradale che presenta numerose buche e che la strada ha subito ulteriori danni causati dalle abbondanti piogge degli ultimi mesi;

soprattutto il tratto che va dalla rotatoria della Collegiata fino alla struttura penitenziaria versa in condizioni precarie sia di collegamento viario sia di pubblica illuminazione che non risulta presente;

da mesi non viene affettuata la normale manutenzione e che la strada avrebbe bisogno quantomeno della scerbatura;

Considerato che:

La S.P. 39 è transitata ogni giorno da centinaia di automobili e mezzi della polizia penitenziaria;

lo stesso direttore del carcere mandamentale Claudio Mazzeo ha più volte manifestato il crescente disagio per gli spostamenti da e verso il penitenziario di mezzi di polizia e di normali cittadini;


l'assessore ai lavori pubblici Ottavio Vaccaro aveva assunto pubblicamente l’impegno ad effettuare entro la fine del mese di Gennaio un’ispezione assieme ai tecnici, sulla s.p. 39 primo tratto per una valutazione oggettiva dell’intervento da compiere

Ciò premesso e considerato e auspicando interventi celeri e risolutivi delle problematiche esposte


Chiede di sapere:

il perchè la normale manutenzione non viene effettuata da mesi sulla Sp 39;

se ci sono interventi già programmati dall'amministrazione Castiglione per la messa in sicurezza della strada;

i tempi degli interventi sull'illuminazione o per qualsiasi altro intervento per la messa in sicurezza della strada qualora fossero già state prese delle decisioni in merito alla probematiche segnalate ormai da mesi.

Catania 25 Maggio 2009

Il consigliere provinciale

Valerio Marletta

giovedì 21 maggio 2009

Sabato 23 Maggio manifestazione contro il Muos a Niscemi


Sabato 23 maggio manifestazione contro il Muos
Niscemi ore 10:00 concentramento campo sportivo- Contrada Ulmo

Dal G8 ambiente a Siracusa al G8 in Abruzzo un’unica lotta
Contro le politiche di guerra sociale, militare ed economica

La riuscita mobilitazione a Siracusa lo scorso aprile ha dimostrato che la corte filogovernativa non gode di tanto consenso in una regione già devastata dall’industria chimica, in un territorio ad alto rischio sismico dove si vorrebbero costruire inceneritori, rigassificatori , il Ponte sullo Stretto e per completare l’opera anche una centrale nucleare.
In Italia le basi militari Usa-Nato, le cui spese di mantenimento vengono prelevate per il 41% dalle nostre tasche( mentre si tagliano le spese sociali) mettono in pericolo le nostre vite anche in tempo di “pace” e si dilapidano ingenti risorse pubbliche in deliranti politiche razziste contro i migranti per innescare fratricide “guerre fra poveri” e far pagare a noi il costo della loro crisi. Le provincie della Sicilia sud-orientale inoltre sono sempre più minacciate dalla crescente presenza di micidiali basi militari (dal 12 luglio ’84, giorno in cui si precipitò a Lentini un C141 che trasportava uranio impoverito, è sempre più alto il numero di velivoli precipitati nelle campagne e nelle acque circostanti):

--La base di Sigonella ospiterà il sistema di sorveglianza terreste AGS (per la cui installazione il governo dovrà sborsare 150 milioni di euro entro il 2010) e 10 micidiali Global Hawks, aerei senza pilota.Tutto ciò comporterà l’arrivo nei prossimi mesi di 800 militari Nato, con rispettive famiglie, con conseguenti cementificazioni di fertili terreni agricoli, mentre vincoli ambientali ed archeologici vengono eliminati nei paesi limitrofi per meglio servire le esigenze strategiche degli Usa.La base di Sigonella inoltre da anni spreca ingenti risorse pubbliche (acqua, luce,infrastrutture…) per militarizzare i nostri territori con micidiali ordigni, che seminano morte tra i popoli, mentre blocca attraverso le servitù militari (il radar di Sigonella orienta i voli civili di Fontanarossa) lo sviluppo del trasporto aeroportuale in Sicilia e di conseguenza l’incremento occupazionale e turistico, che si otterrebbe da una riconversione per uso civile della base.
---A Niscemi in contrada Ulmo, all’interno della riserva naturale “Sughereta” (dove dal ’91 è stata costruita una delle più grandi stazioni di telecomunicazione della marina Usa, in violazione di qualsiasi principio di precauzione) è in costruzione il sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS. Questo micidiale sistema (senza sottovalutare l’impatto ambientale del precedente) è basato su onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e l’estrema vicinanza al centro abitato avrebbe dovuto destare negli anni scorsi maggiori preoccupazioni fra gli amministratori locali prima d’assecondare le priorità militari. A Niscemi e nei paesi limitrofi da alcuni mesi si è sviluppata una grande mobilitazione contro l’installazione del Muos,che ha coinvolto numerose amministrazioni locali, finalmente allarmate per la minaccia alla salute dei propri concittadini.
Per opporci a tutto ciò non ci resta che mobilitare tutta la società civile siciliana, recuperando la memoria storica della grande stagione di lotta, negli anni ’80, contro gli euromissili a Comiso.
La rete catanese contro il G8 in vista delle manifestazioni di luglio in Abruzzo,s’impegna a sostenere la mobilitazione in corso a Niscemi, nel calatino e nei paesi limitrofi per ottenere l’immediata revoca dei lavori di costruzione del Muos e lo smantellamento delle 41 antenne già installate in c/da Ulmo.

Rete catanese contro il G8
Info: www.nomuosniscemi.it

martedì 19 maggio 2009

Ordine del giorno sulla condanna del Rag. Bruno e il malaffare alla provincia

Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia regionale di Catania

Ordine del giorno sulla condanna del Dott. Bruno e della Dott.sa Giangiuliani

Premesso che:

Il 27 febbraio 2009 la III sezione penale del tribunale di Catania ha condannato ad un anno di reclusione l’ex ragioniere generale della Provincia dott. Francesco Bruno e la coordinatrice della IV area dello stesso Ente, dott.sa Silvana Giangiuliani per il reato di abuso di ufficio;

la sentenza dimostra che la Provincia di Catania, senza aste pubbliche, provvide ad affidamenti diretti per l'acquisto di licenze e servizi informatici per un importo di 700mila euro a tre società in raggruppamento temporaneo di imprese: Sap Italia spa, Sap Italia consulting e la Brain srl di Catania.

che quest'ultima società aveva cominciato le sua attività dopo l'affidamento della fornitura e fra i soci, attraverso un'altra società, la Aretè che deteneva il 95% del capitale sociale, c'erano appunto, al 50% Bruno e Giangiuliani.

Considerato che:

il dott. Bruno e la dott.sa Giangiuliani hanno svolto le loro funzioni dirigenziale presso la provincia regionale di Catania fino a pochi mesi fa;

il dott. Bruno e la dott.sa Giangiuliani hanno causato un doppio danno alla Provincia di Catania: in primo luogo perché hanno affidato un appalto per la fornitura di servizi informatici per oltre € 700.000, senza ricorrere al pubblico incanto e quindi senza alcun ribasso d’asta rispetto all’offerta avanzata da parte dell’ente pubblico.
Ed in secondo luogo perché i due alti funzionari avevano una consistente partecipazione azionaria in una delle due imprese, costituita evidentemente ad hoc, costituenti il raggruppamento temporaneo d’impresa cui è stato affidato l’appalto.

questa sentenza lede l’immagine dell’ente provincia di Catania e della gestione della cosa pubblica da parte di ex importanti esponenti dell’apparato dell’amministrazione provinciale.



Ciò premesso e considerato il consiglio provinciale, conscio della perdita economica e di immagine che tale vicenda ha provocato e ribadendo il proprio impegno nel garantire la trasparenza dell’amministrazione pubblica e la condanna di ogni atto amministrativo illecito, fa voti affinché:

la provincia avvii un’azione risarcitoria nei confronti del dott. Francesco Bruno e della Dott.sa Silvana Giangiuliani perché, affidando l’appalto direttamente all’impresa ed evitando così il pubblico incanto, hanno impedito ogni ribasso d’asta, innalzando artificiosamente il costo di un servizio altrimenti meno oneroso per l’ente appaltatore.


Catania 18 Maggio 2009
Il consigliere Valerio Marletta
Il consigliere Antonio Tomarchio

lunedì 18 maggio 2009

Il malaffare alla provincia di Catania, Il ragioniere generale condannato per abuso di ufficio

Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Catania
Via S. Orsola n. 30
Catania

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta sabato 16 Maggio, presso la sede di via S. Orsola n. 30, la conferenza stampa di Rifondazione Comunista sul tema: Il malaffare alla provincia regionale di Catania e l’ ”affaire Brain s.r.l.”. L’iniziativa di Rifondazione Comunista per la legalità e la trasparenza nella gestione della cosa pubblica.
La conferenza stampa è stata introdotta da Marcello Failla, responsabile politiche comunali di Rifondazione Comunista, il quale ha denunciato pubblico che qualche settimana fa il tribunale di Catania ha emesso una sentenza di condanna che fa ulteriore luce sul malgoverno che ha caratterizzato l’azione amministrativa a Catania negli ultimi anni.
Il 27 febbraio 2009 la III sezione penale del tribunale di Catania ha infatti condannato ad un anno l’ex ragioniere generale della Provincia dott. Francesco Bruno e la coordinatrice della IV area dello stesso Ente, dott.sa Silvana Giangiuliani per in reato di abuso di ufficio, stigmatizzando una condotta ritenuta doppiamente ingiusta.
Il dott. Bruno e la dott.sa Giangiuliani hanno infatti causato un doppio danno alla Provincia di Catania: in primo luogo perché hanno affidato un appalto per la fornitura di servizi informatici per oltre € 700.000, senza ricorrere al pubblico incanto e quindi senza alcun ribasso d’asta rispetto all’offerta avanzata da parte dell’ente pubblico.
Ed in secondo luogo perché i due alti funzionari avevano una consistente partecipazione azionaria in una delle due imprese, costituita evidentemente ad hoc, costituenti il raggruppamento temporaneo d’impresa cui è stato affidato l’appalto.
Ci chiediamo”, ha detto Failla”, come possa essere possibile che fatti di tali gravità non fossero a conoscenza del presidente della provincia pro tempore, l’attuale presidente della regione on. Lombardo.
Ma soprattutto come mai, in presenza di fatti di tale gravità e dell’avvio di un procedimento giudiziario, al dott. Bruno sia stato affidata anche la gestione della ragioneria del comune di Catania, incarico altamente delicato, considerato il buco finanziario creato dall’amministrazione Scapagnini.
Appare addirittura premiata la dott.sa Giangiuliani, che attualmente è assessore al bilancio nel comune di L’Aquila, città in cui consistente è la presenze dell’ MPA dell’on. Lombardo
Lombardo, Scapagnini e Stancanelli non potevano non sapere, ma hanno proceduto ugualmente confermando nelle sue funzioni un funzionario inquisito, che ha utilizzato per propri interessi il potere conferitogli dagli enti pubblici.

Successivamente ha preso la parola Valerio Marletta, consigliere provinciale di Rifondazione Comunista che ha illustrato l’iniziativa che sarà intrapresa nei confronti della giunta Castiglione.
“Da subito”, ha detto Marletta” presenteremo una interrogazione per conoscere il motivo per cui l’amministrazione provinciale non si è costituita parte civile nel procedimento giudiziario contro due alti funzionari come Bruno e Giangiuliani, che hanno approfittato del proprio ruolo per fare i propri interessi, causando ingenti danni all’ente.
Inoltre chiederemo che la provincia avvii un’azione risarcitoria nei confronti dei due funzionari perché, affidando l’appalto direttamente all’impresa ed evitando così il pubblico incanto, hanno impedito ogni ribasso d’asta, innalzando artificiosamente il costo di un servizio altrimenti meno oneroso per l’ente appaltatore.
Inoltre chiederemo conto del perché, in costanza del procedimento giudiziario, i due funzionari siano stati confermati nelle loro posizioni, con il rischio di reiterare il reato, causando ulteriori danni economici alla provincia.
L’”affaire Brain s.rl.” è indicativo di come si sia amministrata il comune e la provincia di Catania: il denaro pubblico è stato sperperato in clientelismi e sprechi, ed in ultimo anche per fare arricchire alti funzionari compiacenti e legati alle forze di governo.
In conclusione Pierpaolo Montalto, segretario provinciale di Rifondazione Comunista ha lamentato la carenza di opposizione nella nostra città e nella nostra provincia.
“In questo come in molti altri casi”, ha detto Montalto,” registriamo l’assenza di iniziativa delle altre forze del centro sinistra..
Il Partito Democratico pare invece più interessato a stringere alleanze con l’MPA di Lombardo, come dimostra l’ingresso dei lombardiani nella giunta di centro sinistra di Riposto, l’alleanza trasversale che governa Biancavilla e la scelta delle due forze politiche di sostenere il candidato a sindaco autonomista nei comuni di Mascalucia e Aci Castello.
Di fronte a queste scelte di completa omologazione, Rifondazione Comunista continuerà la propria battaglia per esercitare un vero ruolo di opposizione al malgoverno ed al malaffare nella città e nella provincia di Catania.


Catania 16 maggio 2009

venerdì 15 maggio 2009

Interrogazione su messa in sicurezza strada provinciale 217 Scordia


Al presidente del consiglio provinciale


Al presidente della provinciale


All'assessore ai lavori pubblici





Interrogazione a risposta scritta: messa in sicurezza strada provinciale 217



Premesso che:


numerosi cittadini hanno in questi giorni manifestato il disagio sempre più crescente sulle condizioni della S.P 217 che collega il comune di Scordia con un area a grande densità agrumicola e con la strada statale 385 Caltagirone/Catania;


da un sopralluogo effettuato sono evidenti le condizioni deteriorate del manto stradale che presenta numerose buche e che la strada ha subito ulteriori danni causati dalle abbondanti piogge degli ultimi mesi;


al Km 1.1 la suddetta strada ha subito il cedimento di un muretto a causa del maltempo e tale condizione rende pericoloso per mezzi e persone il transito;


che il tratto che ha subito il cedimento ha una segnalazione e una protezione non idonea a mettere al sicuro il transito di veicoli o persone.


Considerato che:


la S.P. 217 è una strada transitata ogni giorno da centinaia di automobili e mezzi agricoli.


Ciò premesso e considerato e auspicando interventi celeri e risoutivi delle problematiche esposte


Chiede di sapere:


se ci sono interventi già programmati dall'amministrazione Castiglione per la messa in sicurezza della s.p. 217;


i tempi della messa in sicurezza della strada qualora fossero già state prese delle decisioni sugli interventi da apportare.


Catania 15 Maggio 2009


Il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista


Marletta Valerio






lunedì 11 maggio 2009

Petizione popolare per la smilitarizzazione e denuclearizzazione della Sicilia

Firma anche tu la petizione popolare!

--La base di Sigonella ospiterà il sistema di sorveglianza terreste AGS (per la cui installazione il governo dovrà sborsare 150 milioni di euro entro il 2010) e 10 micidiali Global Hawks, aerei senza pilota.Tutto ciò comporterà l’arrivo nei prossimi mesi di 800 militari Nato, con rispettive famiglie, con conseguenti cementificazioni di fertili terreni agricoli, mentre vincoli ambientali ed archeologici vengono eliminati nei paesi limitrofi per meglio servire le esigenze strategiche degli Usa.La base di Sigonella inoltre da anni spreca ingenti risorse pubbliche (acqua, luce,infrastrutture…)per militarizzare i nostri territori con micidiali ordigni, che seminano morte tra i popoli, mentre blocca attraverso le servitù militari (il radar di Sigonella orienta i voli civili di Fontanarossa) lo sviluppo del trasporto aeroportuale in Sicilia e di conseguenza l’incremento occupazionale e turistico, che si otterrebbe da una riconversione per uso civile della base.


---A Niscemi in contrada Ulmo, all’interno della riserva naturale “Sughereta” (dove dal ’91 è stata costruita una delle più grandi stazioni di telecomunicazione della marina Usa, in violazione di qualsiasi principio di precauzione) è in costruzione il sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS. Questo micidiale sistema (senza sottovalutare l’impatto ambientale del precedente) è basato su onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e l’estrema vicinanza al centro abitato avrebbe dovuto destare negli anni scorsi maggiori preoccupazioni fra gli amministratori locali prima d’assecondare le priorità militari. A Niscemi e nei paesi limitrofi da alcuni mesi si è sviluppata una grande mobilitazione contro l’installazione del Muos,che ha coinvolto numerose amministrazioni locali, finalmente allarmate per la minaccia alla salute dei propri concittadini.


In Italia le basi militari Usa-Nato, le cui spese di mantenimento vengono prelevate per il 41% dalle nostre tasche( mentre si tagliano le spese sociali) mettono in pericolo le nostre vite anche in tempo di “pace”(dal 12 luglio ’84, giorno in cui si precipitò a Lentini un C141 che trasportava uranio impoverito, è sempre più alto il numero di velivoli precipitati nelle campagne e nelle acque circostanti); inoltre aumentano, anche a Sigonella, gli aerei cargo e velivoli cisterna, che disperdono nell’ambiente le cosiddette “scie chimiche”con pericolose concentrazioni di veleni e sostanze cancerogene.Nella nostra isola, dopo la devastazione ambientale, causata dall’industria chimica, in un territorio ad alto rischio sismico, si vorrebbero costruire inceneritori, rigassificatori , il Ponte sullo Stretto e per completare l’opera anche una centrale nucleare.

Per opporci a tutto ciò non ci resta che mobilitare tutta la società civile siciliana, recuperando la memoria storica della grande stagione di lotta, negli anni ’80, contro gli euromissili a Comiso.


Il futuro è nelle nostre mani

No al Muos! No alla guerra! Via le basi Usa dalla nostra terra!


Promotori:Alfonso Di Stefano, Teresa Modafferi,Ernesto Leone, Nella Ginatempo, Melo Franchina, Antonello Mangano, Antonio Mazzeo,Enzo Traina, Mario Iudicelli,Salvatore Cilio, Santi Terranova Sara Giorlando,Valerio Marletta, Elena Majorana, Pippo Vacirca, Mimmo Scollo, Renato Franzitta,Umberto Santino, Nicola Cipolla,Salvatore Rapisarda,Pietro Valenti…


Info-adesioni:alfteresa@libero.it-- Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella


mercoledì 6 maggio 2009

Sabato 9 Maggio tutte e tutti a Cinisi nel nome di Peppino e Felicia Impastato


9 maggio 2009 Forum Peppino e Felicia Impastato


Ore 9.30 Salone Comunale: Forum Mafia e Antimafia

Interverranno: Franca Imbergamo, magistrato; Pia Blandano, preside Istituto Comprensivo Antonio Ugo, Palermo. Introduce e coordina Umberto Santino.

Presentazione libro di Giovanni Impastato a cura di Franco Vassia “Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato”.

Ore 16.30 Concentramento presso Radio Aut (Terrasini)

Ore 17.00 Partenza del corteo da Radio Aut (Terrasini) a Casa Memoria Impastato (Cinisi)


Ore 21.00 Piazza Vittorio Emanuele Orlando: Concerto con i Modena City Ramblers, Fabrizio Varchetta, Zen.it Posse.

Venerdì 8 Maggio a Palermo manifestazione contro il G8 Università


CORDINAMENTO REGIONALE SICILIANO CONTRO I G8

Venerdì 8 Maggio

Corteo Contro L’Insostenibile g8 dell’Università.

Concentramento ore 16, Teatro Massimo, Palermo

L’8-9 Maggio si terrà a Palermo il g8 University Students’ Summit, tappa di avvicinamento al Summit del G8 Istruzione di Torino del 17-19 Maggio.

L’ Onda Anomala - Palermo e Coordinamento Contro G8 – Palermo hanno indetto una giornata di mobilitazione generale l’8 Maggio che, nel giorno d’apertura del summit, rappresenterà l’ennesima risposta di lotta non soltanto ai piani di disarticolazione del sistema di formazione pubblica, ma soprattutto alla crisi globale incarnata proprio da organismi quali il g8 ed iniziative come quelle di Palermo.

Noi riteniamo inaccettabili le modalità di organizzazione dell’iniziativa, la concezione dei rapporti tra mondo accademico, dinamiche sociali ed il potere politico ed economico che la stessa rappresenta, la logica di rappresentanza studentesca che ne sta alla base ed ovviamente un interlocutore, il g8, che non ci stancheremo mai di rifiutare.

Come Coordinamento Regionale Siciliano Contro I G8 aderiamo all’appello a scendere in piazza nel capoluogo siciliano, scelto come vetrina dai g8, e che conosce e soffre politiche di negazione dei diritti e sfruttamento politico-mafioso e repressione rivolte verso le parti deboli della popolazione come i senza casa, i dissensienti come i centri sociali e quanti altri si impegnano nelle battaglie sociali per la salvaguardia dei diritti umani troppo spesso violati.

Con le tre giornate siracusane di contestazione, organizzate dal Coordinamento regionale siciliano Contro G8 in coincidenza del G8 ambiente, abbiamo già dato una ampia e inequivocabile dimostrazione di volontà e capacità di manifestare con equilibrio, e sintonia con la popolazione, al punto da far sgretolare il teorema appositamente ordito per additare come violenti e facinorosi i manifestanti.

Con questo stesso spirito andremo a Palermo l’8 Maggio, come in seguito al g8 di Luglio in Abruzzo, unitari, pacifici ma determinati a tutto pur di non rinunciare alla nostra libertà di manifestare contro i veri violenti ed i loro servi locali.

CHIAMIAMO ALLA MOBILITAZIONE

tutte le realtà culturali, sociali e politiche protagoniste con noi dell’opposizione alle riforme di Scuola e Università (studenti, insegnanti, precari della conoscenza e della ricerca...), i movimenti che come noi lottano per la difesa dei diritti fondamentali (casa, lavoro, immigrazione), la popolazione mortificata dal cinico e spregiudicato avanzare di governanti preoccupati solo del proprio arricchimento all’infinito, nella cornice comune di una netta contrapposizione ad ogni piano di socializzazione dei costi di questa crisi.

sabato 2 maggio 2009

Giovedì 7 Maggio ore 19.00 comizio a Palagonia

Rifondazione Comunista lotta per voi!

Contro il governo Berlusconi, che in momento di crisi tutela soltanto i ricchi non considerando i poveri

Contro il governo regionale Lombardo, che taglia i finanziamenti di ospedali e scuole

Contro l’amministrazione provinciale, completamente assente davanti ai problemi del calatino

Contro l’amministrazione comunale, improduttiva e totalmente spenta che lascia il paese in una condizione vergognosa



Comizio in P.zza Garibaldi Giovedì 7 Maggio ore 19.00


Interviene:

Valerio Marletta– Consigliere provinciale PRC

Lino Masi - Segretario PRC Palagonia

venerdì 10 aprile 2009

Il centro-destra fa mancare il numero legale in consiglio

Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Catania

Via S. Orsola n. 30


Il 9 Aprile alle ore 10.00 si è tornato a riunire il consiglio provinciale straordinario sulla crisi occupazionale, dopo che per ben due volte nella seduta di ieri era venuto a mancare il numero legale.

Ieri, infatti, nelle due votazioni sull'ordine del giorno presentato dal consigliere provinciale Valerio Marletta di Rifondazione Comunista sulla Riela Group, unica azienda confiscata alla mafia a Catania, erano presenti in aula solo 10 consiglieri, alla prima votazione e solo 3 alla seconda su 43 che avevano firmato il foglio di presenza.

Mentre ieri lo stesso capogruppo del PDL Cannavò sulla stampa si affannava a richiedere risposte concrete per il lavoro, larga parete dei consiglieri provinciali del centro destra erano presenti in massa al momento di firmare e percepire il gettone di presenza, mentre si assentavano al momento di votare e di assumere decisioni importanti per rispondere alla crisi occupazionale del nostro territorio.

E, come se non bastasse, stamani alle ore 10.00 è venuto a mancare per la terza volta il numero legale, con una presenza di appena 10 consiglieri su 45.

Migliaia di euro spesi per una riunione di consiglio, su un tema decisivo per tante famiglie di lavoratori, per non raggiungere poi niente di concreto.

Stupisce inoltre che nella stessa mattinata si siano svolte ben tre commissioni consiliari ordinarie, in cui hanno assicurato la presenza, premiata con il gettone, tanti consiglieri "assenti" al consiglio.

Rifondazione Comunista ritiene gravissimo l'atteggiamento della maggioranza del centro-destra che ancora una volta si è mostrata insensibile sui temi della crisi occupazionale e della lotta alla mafia.

Con il loro grave atteggiamento, i consiglieri del centro destra hanno deliberatamente impedito la votazione di un importante ordine del giorno che impegnava l’amministrazione provinciale a sostenere lo sviluppo della Riela Group, unica azienda confiscata alla mafia.

Rifondazione Comunista, nel prendere atto delle dichiarazioni di disponibilità del presidente Castiglione e dell’assessore Ciancitto sulla vicenda della Riela Group, chiederà un immediato incontro con l’amministrazione perché la provincia regionale di Catania scelga di utilizzare i servizi di logistica e di manutenzione automezzi della Riela Group.

Al contempo nei prossimi giorni, acquisiti i verbali con le presenze dei consiglieri all’inizio della seduta e con le assenze al momento del voto, Rifondazione Comunista invierà gli atti alle autorità competenti, prefettura e magistratura, affinché vengano assunte le decisioni del caso

Catania 9 aprile 2009