lunedì 14 settembre 2009

Interrogazione sulla Strada provinciale 180, "via di fuga" Caltagirone

Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Dott. Giovanni Leonardi
All’assessore ai lavori pubblici della provincia regionale di Catania
Dott. Ottavio Vaccaro


Interrogazione a risposta scritta su condizioni S.P. 180 ricadente comune di Caltagirone.

Premesso che:
numerosi cittadini hanno più volte segnalato alle autorità competenti la presenza di rifiuti nell’aera attigua al cavalcavia che attraversa la S.p. 180, denominata localmente “via di fuga” di Caltagirone;

il progetto di completamento della S.P. 180 prevede la realizzazione di uno svincolo in entrata dalla S.S. 124, località bivio Molona, nei pressi dell’ex mercato ortofrutticolo;

il progetto di completamento è fermo alle procedure di esproprio dei terreni attigui.

Considerato che:
la suddetta strada rappresenta una arteria importantissima per la viabilità calatina e che ogni ulteriore ritardo causa disagi alla popolazione;

lo stato di degrado in cui si trova senza un pronto intervento può portare alla creazione di una vera e propria discarica con le conseguenze immaginabili;

la provincia di Catania non può disinteressarsi e abbandonare una strada di competenza dell’assessorato ai lavori pubblici di questo ente.

Ciò premesso e considerato chiede di sapere:
1- quali interventi questa amministrazione vuole intraprendere per la bonifica dai rifiuti e impedire che in futuro si possa ripetere la trasformazione della strada in una discarica per elettrodomestici e cose simili.
2- I tempi del completamento della strada in oggetto così da espletare fino in fondo gli impegni istituzionali presi da questo ente con la cittadinanza calatina.


Catania 14 settembre 2009
Il consigliere capogruppo “Comunisti”
Valerio Marletta

lunedì 27 luglio 2009

Ordine del giorno contro il nucleare nella provincia regionale di Catania


Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia regionale di Catania


Ordine del giorno : “Contrarietà della provincia di Catania ad individuare sul proprio territorio siti idonei per l’attivazione di centrali nucleari”

Premesso che:
che nel 1987 il popolo italiano si è pronunciato per via referendaria sulla fine della produzione di energia nucleare nel nostro paese;

che nel mondo, pur essendo attive molte centrali nucleari, la percentuale di energia prodotta resta modesta (il 6,4 per cento), costosa (rispetto alle altre fonti), in via di esaurimento (a causa del combustibile uranio);che anche dopo il 1987 frequenti sono stati gli incidenti, intatti e pericolosi restano gli impatti ambientali (in particolare per il consumo e gli sprechi d’acqua), i rischi per la sicurezza della popolazione e le incertezze sullo smaltimento delle scorie radioattive, certi sono gli aumenti dei costi dell’uranio;

che nel mondo altri paesi hanno chiuso centrali e hanno ridotto o annullato programmi di costruzione di nuove centrali;

che l’Italia non si è dotata di un coerente organico piano energetico nazionale che sostituisse nucleare e combustibili fossili con politiche e misure per l’efficienza, per il risparmio, per fonti rinnovabili e scelte efficaci per la fase di transizione;

che molte Regioni hanno comunque adottato Piani energetici e ambientali regionali che prescindono totalmente dal possibile apporto dell’energia nucleare e considerano prioritari investimenti e regole per favorire risparmio ed efficienza nei consumi energetici, fonti rinnovabili e tecnologie efficienti per le produzioni energetiche, con impianti, reti, iniziative già positivamente avviate sul territorio;

Considerato che:
il Senato italiano ha votato il 9 luglio 2009 il ddl sviluppo che segna il ritorno dell’Italia al nucleare nonostante un referendum popolare nel 1987 ne avesse sancito l’esclusione come forma di approvvigionamento energetico.

Ciò premesso e considerato il consiglio provinciale dichiara:

l’indisponibilità del territorio provinciale di Catania alle procedure di individuazione di siti idonei all’attivazione di centrali nucleari.


Impegna il presidente della provincia regionale di Catania a:

1) operare nelle sedi istituzionali affinché resti valido il pronunciamento referendario del 1987 per tutto il territorio nazionale;

2) sollecitare l’adozione di un piano energetico nazionale basato sulle fonti rinnovabili e sul risparmio e l’efficienza energetica sviluppando politiche di sufficienza diffusa nel territorio.

Catania 27 Luglio 2009
Il consigliere Valerio Marletta

martedì 7 luglio 2009

Il governo Berlusconi taglia 157 milioni di euro per le strade provinciali

Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Catania

Via S. Orsola n. 30

Catania

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta oggi, con inizio alle ore 11, presso la sede provinciale di via S. Orsola n. 30, la conferenza stampa organizzata da Rifondazione Comunista sul tema: “Perduti 150 milioni di euro per la manutenzione e l’ammodernamento della viabilità della provincia di Catania.”

Marcello Failla, responsabile politiche comunali di Rifondazione Comunista ha aperto la conferenza stampa denunciando che il piano per la manutenzione per le strade della città e della nostra provincia, annunciato quasi un anno fa dal presidente Castiglione, non potrà più essere realizzato.

Con la finanziaria del 2007, l’allora governo Prodi”, ha detto Failla,”destinò ingenti risorse ad interventi per la viabilità delle regioni Sicilia e Calabria. Alla Provincia regionale di Catania fu chiesto in quell’occasione, di predisporre un elenco di interventi di manutenzione straordinaria da realizzare, che furono finanziati per oltre 157 milioni di euro.

Come tanti altri finanziamenti, basti ricordare i tagli ai fondi FAS per 4 miliardi di euro alla regione Sicilia e gli ormai famosi 140 milioni di euro che il comune di Catania attende inutilmente da oltre un anno, anche queste risorse sono state dirottate altrove dal governo Berlusconi. Ancora una volta il governo di centro destra ha mostrato quindi il suo vero volto antimeridionalista, disattendendo le speranze delle comunità locali e smentendo gli impegni assunti dai precedenti governi.

E questo il segno dell’abbandono in cui viene relegato il meridione d’Italia, che, in una fase di drammatica crisi economica, vede costantemente ridotte le risorse a disposizione e viene così lasciato al proprio destino. Di fronte a queste scelte del governo Berlusconi, ben poco fanno il presidente Lombardo e lo stesso presidente Castiglione, che si rendono così corresponsabili dei tagli alle risorse previste per il sud e quindi dell’aggravarsi delle condizioni di vita dei siciliani cittadini.”

Ha peso quindi la parola Valerio Marletta, consigliere provinciale di Rifondazione Comunista che ha sottolineato come il presidente Castiglione sia rimasto del tutto insensibile alle tante sollecitazioni dell’opposizione in consiglio provinciale.

Da oltre un anno Rifondazione Comunista, “ ha detto Marletta”, con interrogazioni e interventi in consiglio provinciale, ha richiesto precise risposte al presidente Castiglione rispetto agli interventi necessari a garantire una viabilità degna di tale nome nella città e nella provincia di Catania.

Le opere che dovevano essere finanziate con i 157 milioni di euro previsti nella finanziaria del 2007, interessano infatti strade provinciali chiuse per frana, inagibili, senza guard-rail e muretti di protezione, ed oggi non sono più rinviabili.

Il ritardo accumulato renderà infatti più pericoloso percorrere strade molto trafficate nella nostra città e nella provincia, mettendo così a rischio l’incolumità dei cittadini.

Rifondazione Comunista presenterà alla prossima riunione del consiglio provinciale, fissata per lunedì 6 luglio, un ordine del giorno per sollecitare il presidente Castiglione a richiedere un urgente incontro con il governo nazionale, allo scopo di protestare contro il taglio dei 157 milioni di euro per la viabilità e di chiedere l’ immediato finanziamento delle opere indispensabili per garantire il trasporto nella città di Catania e nella sua provincia”.

Catania 4 luglio 2009

venerdì 3 luglio 2009

Mozione sull'acqua pubblica e sulla gestione del servizio idrico

Al presidente della provincia di Catania
Mozione sull'acqua pubblica e sulla gestione del servizio idrico
PREMESSO CHE

-L’acqua è fonte di vita. Senza acqua non c’è vita. L’acqua costituisce pertanto un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà privata, bensì un bene equamente condiviso
ed accessibile a tutti;

-Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all’acqua
potabile. Si prevede che nel giro di pochi anni tale numero possa raggiungere i tre miliardi.
Il principale responsabile di tutto ciò è il modello neoliberista che ha prodotto una enorme
disuguaglianza nell’accesso all’acqua, generando oltretutto una sempre maggior scarsità di quest’ultima, a causa di modi di produzione distruttivi dell’ecosistema;

-Le pressioni ai diversi livelli (internazionale, nazionale e locale), finalizzate ad affermare la
privatizzazione e l’affidamento al cosiddetto libero mercato della gestione della risorsa idrica,
continuano imperterrite e travalicano trasversalmente le diverse culture politiche ed amministrative;

-Arrestare i processi di privatizzazione dell’acqua, quindi, assume nel XXI secolo sempre più
le caratteristiche di un problema di civiltà, che chiama in causa politici e cittadini, che chiede a
ciascuno di valutare i propri atti, assumendosene la responsabilità rispetto alle generazioni viventi e
future;

-Gli effetti della messa sul mercato dei servizi pubblici e dell’acqua dimostrano come solo una proprietà pubblica e un governo pubblico e partecipato dalle comunità locali
possano garantire la tutela della risorsa, il diritto e l’accesso all’acqua per tutti e la sua conservazione per le generazioni future;

-In questa battaglia, insieme globale e locale, è ormai largamente diffusa la consapevolezza
delle popolazioni riguardo alla necessità di non mercificare il bene comune acqua e non esiste quasi più territorio che non sia attraversato da vertenze per l’acqua;

-In Italia, al fine di dare un coordinamento a tali vertenze, è stato costituito il FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA BENE COMUNE, ai quali aderiscono enti, associazioni,
organizzazioni sindacali e professionali, comuni, province e regioni;

-In Italia la Legge 5 gennaio 1994, n. 36, ha dettato i criteri per la tutela e l’uso delle risorse idriche
ed ha definito le caratteristiche del Servizio Idrico Integrato; mentre in Sicilia, con Decreto del Presidente della Regione n. 114/gr.IVS.G. del 16 maggio 2000, modificato con Decreto Presidenziale n. 16/serv2S.G. del 29.012002, sono stati determinati gli Ambiti Territoriali Ottimali,
avviando così le condizioni per una gestione privatizzata dell’Acqua potabile;

Considerato che.

I comuni di Caltagirone, Mazzarrone, Mineo, San Michele di Ganzaria, Scordia e Vizzini impugnavano davanti al Tar le deliberazioni dell’assemblea e del cda Ato relative alla Sie Spa, nonché il bando di gara. Il tar accoglieva il ricorso solo in parte , ma i comuni facevano ricorso in appello al Consiglio di giustizia amministrativa(sentenza n. 589/ 27 Ottobre 2006), il quale accoglieva il ricorso e annullava sia le deliberazioni del Consiglio provinciale sia dell’Ato con cui si costituiva la Sie. Ma nonostante questa sentenza sia la Giunta provinciale presieduta da Lombardo sia il cda dell’Ato2 autorizzavano il bonario componimento delle vertenza con i Comuni che avevano ricorso, purché rinunciassero agli effetti della sentenza. A questi vengono riconosciute alcune pretese avanzate sul funzionamento del servizio, in cambio della rinuncia a chiedere l’esecuzione della sentenza. Cos’ l’Operazione Acqua viene salvata. Nonostante una sentenza dica che è illegittima. L’accordo viene ratificato nel dicembre 2006 dall’assemblea Ato.



RIBADISCE CON FORZA

CHE l’acqua costituisce un bene comune irrinunciabile dell’umanità e un diritto inalienabile di tutte
le persone, che pertanto non può diventare proprietà privata di nessuno, ma restare un bene equamente condiviso ed accessibile a tutti;


ESPRIMENDO FORTE CENSURA
Verso la scelta politico-amministrativa dell’amministrazione provinciale di Catania.

Il consiglio provinciale impegna l’amministrazione Castiglione
A porre in essere quanto previsto dalla sentenza del Cga di cui sopra preso atto che la Sie fino ad ora non è stata in alcun modo operativa al punto che gli utenti hanno continuato ad avere rapporti con gli enti acquedottistici di riferimento.

Catania 29 giugno 2009
Il consigliere Valerio Marletta

martedì 30 giugno 2009

Alla provincia passa O.d.g. contro la costruzione del Muos a Niscemi

Il consiglio provinciale di Catania ha votato all'unanimità un ordine del giorno che impegna il presidente Castiglione ad attivarsi presso le istituzioni regionali per impedire la costruzione del Muos a Niscemi. L'ordine del giorno presentato dai consiglieri provinciali Antonio Tomarchio del Pdci e Valerio Marletta di rifondazione Comunista viene dopo le mobilitazioni Niscemi e Caltagirone contro la nuova militarizzazione del territorio. Rifondazione comunista accoglie con soddisfazione l'ordine del giorno presentato dai due consiglieri comunisti e rinnova il proprio impegno nelle istituzioni e nelle piazze contro la costruzione del sistema radar Muos nocivo alla salute delle comunità. Il Prc continuerà a sostenere la lotta per un abiente sicuro, contro vecchie e nuove militarizzazioni e per la sicurezza dei cittadini.

Al Presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione

ORDINE DEL GIORNO
Per la salute e la sicurezza dei cittadini di Niscemi e di tutto il territorio regionale.

Premesso che:
Un progetto americano, parte del sistema militare statunitense di comunicazione satellitare, prevede la messa in orbita di quattro satelliti e la costituzione di quattro antenne Muos ( Mobile User Object System) ad altissima frequenza (UHF), distribuite sul territorio mondiale:

● La prima in Australia, la seconda a Niscemi, la terza in Virginia e la quarta alle Hawai, tutte situate in zone disabitate, tranne quella di Niscemi che sta per essere costruita in contrada ULMO, a tre km dal centro abitato.
● L’antenna sarà di 18 m di diametro e 147 m di altezza e verrà attivata a partire dal 2011. Dalla messa in funzione produrrà onde elettromagnetiche che potrebbero essere nocive alla salute umana con rischi di tumori, leucemia e malformazioni genetiche anche dopo decenni.
● Si tratterà di un inquinamento impercettibile dai sensi, in quanto le onde elettromagnetiche son invisibili, inodori e incolori, ma che saranno assorbite comunque dall’organismo con conseguenze disastrose.

Il Consiglio Provinciale fa voti :
● Affinchè il Presidente intervenga a livello regionale al fine di evitare la costruzione di questa opera che avrebbe un grave danno per l’impatto ambientale e conseguenze disastrose per la salute non solo degli abitanti di Niscemi ma di tutta la regione.

I Consiglieri provinciali

Antonio Tomarchi - Comunisti Italiani
Valerio Marletta - Rifondazione Comunista

il 7 Luglio la commissione provinciale "trasparenza e legalità" a Palagonia

Comunicato stampa

Nella seduta di lunedì 22 giugno della commissione provinciale straordinaria "legalità e trasparenza", il consigliere provinciale del partito della Rifondazione Comunista Valerio Marletta dopo aver illustrato le intimidazioni fatte al Sindaco Calanducci e gli ultimi insostenibili fatti di cronaca che hanno caratterizzato Palagonia, ha sollecitato una seduta della stessa commissione da svolgersi a Palagonia alla presenza dell'amministrazione locale e aperta alla cittadinanza. Scopo della seduta sarà, oltre che esprimere con un atto concreto la vicinanza delle istituzioni provinciali alla cittadinanza, discutere e portare a conoscenza l'opinione pubblica della grave crisi che soffre Palagonia come evidenziato dagli ultimi insostebili atti di illegalità perpetrati da "ignoti". E' insostenibile che la violenza fisica e materiale entri nello scontro politico e diventi pratica a Palagonia. Siamo di fronte a una crisi sociale e culturale di dimensioni mai viste. Le istituzioni devono denunciare e farsi carico della gravissima situazione. La commissione "legalità e trasparenza" terrà quindi una seduta straordinaria nei locali del comune di Palagonia giorno 7 Luglio orario da confermare. E' invitata a partecipare tutta la cittadinanza.

Catania 22 Giugno 2009
Il consigliere provinciale Valerio Marletta

mercoledì 24 giugno 2009

Pieno sostegno al Catania Pride - corteo sabato 27 giugno ore 17:30


CATANIA PRIDE GLBT 2009

organizzato dal centro
OPEN MIND glbt Catania


Da Stonewall al Catania Pride 2009

----------------------------------------------








PROGRAMMA


Giovedì 25 Giugno Presentazione del libro “Favolose Narranti “ di Porpora Marcasciano


NARRAZIONI TRANS TRA REALTA' E FAVOLOSITA' :

la condizione delle persone transessuali oggi in Italia.

Con Porpora Marcasciano del M.I.T. di Bologna

C.S.O. AURO Via Santa Maria del Rosario 28 Catania Ore 19:00


Venerdì 26 Giugno “ DRAGQUEENSHOCK ! “

SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO

STONEWALL 1969-2009

Conversazioni semiserie de La Karl Du Pigne'

Contributi audio e video: Lancill8

C.S.O. AURO Via Santa Maria del Rosario 28 Catania Ore 21



Sabato 27 Giugno ORGOGLIOSA PARATA GLBT !!!!

Corteo da piazza Borgo ( Cavour) a piazza Universita'
Concentramento ore 17,30

DOPOPRIDEFESTA !!! ore 21

C.S.O. AURO Via Santa Maria del Rosario 28 Catania

mercoledì 17 giugno 2009

Martedì 23 Giugno assemblea contro il G8 al Csa Auro


Martedì 23 Giugno la rete catanese contro il G8 organizza una assemblea per la mobiltazione contro il G8 dell'Aquila che si terrà a Luglio e per rilanciare le mobilitazioni siciliane che si terranno nei prossimi mesi. Saranno presenti all'assemblea miltanti dei comtitati di lotta contro il Ponte, il Muos e rappresentanti del sindacalismo e dell'associazionismo. Inoltre sarà presente all'assemblea un militante abruzzese contro il G8. La lotta continua!

Primi interventi programmati:

Gino Sturniolo - Rete No Ponte
Pippo Annino - Comitato No Rigassificatore di Melilli
Cobas Scuola Palermo

martedì 2 giugno 2009

Interrogazione Sp 39 Caltagirone - Niscemi

Al presidente del consiglio provinciale di Catania

Al presidente della provincia

All'assessore ai lavori pubblici


Interrogazione a risposta scritta su Sp 39 Caltagirone- Niscemi

Premesso che:

numerosi cittadini hanno in questi giorni manifestato il disagio sempre più crescente sulle condizioni della S.P 39 che collega il comune di Caltagirone al comune di Niscemi;

che la stessa strada è un arteria d’interesse primario in quanto collega non solo i due centri abitati ma anche il resto della provincia con l'isituto penitenziario sito in località Noce;

da un sopralluogo effettuato sono evidenti le condizioni deteriorate del manto stradale che presenta numerose buche e che la strada ha subito ulteriori danni causati dalle abbondanti piogge degli ultimi mesi;

soprattutto il tratto che va dalla rotatoria della Collegiata fino alla struttura penitenziaria versa in condizioni precarie sia di collegamento viario sia di pubblica illuminazione che non risulta presente;

da mesi non viene affettuata la normale manutenzione e che la strada avrebbe bisogno quantomeno della scerbatura;

Considerato che:

La S.P. 39 è transitata ogni giorno da centinaia di automobili e mezzi della polizia penitenziaria;

lo stesso direttore del carcere mandamentale Claudio Mazzeo ha più volte manifestato il crescente disagio per gli spostamenti da e verso il penitenziario di mezzi di polizia e di normali cittadini;


l'assessore ai lavori pubblici Ottavio Vaccaro aveva assunto pubblicamente l’impegno ad effettuare entro la fine del mese di Gennaio un’ispezione assieme ai tecnici, sulla s.p. 39 primo tratto per una valutazione oggettiva dell’intervento da compiere

Ciò premesso e considerato e auspicando interventi celeri e risolutivi delle problematiche esposte


Chiede di sapere:

il perchè la normale manutenzione non viene effettuata da mesi sulla Sp 39;

se ci sono interventi già programmati dall'amministrazione Castiglione per la messa in sicurezza della strada;

i tempi degli interventi sull'illuminazione o per qualsiasi altro intervento per la messa in sicurezza della strada qualora fossero già state prese delle decisioni in merito alla probematiche segnalate ormai da mesi.

Catania 25 Maggio 2009

Il consigliere provinciale

Valerio Marletta