martedì 30 settembre 2008
Interrogazione sull'Istituto superiore di Palagonia
Premesso che:
da quest'anno i tre indirizzi facenti parte dell'istituto istruzione superiore di Palagonia hanno ottenuto l'autonomia scolastica dall'istitutro superiore di Militello in val di Catania;
il dirigente scolastico dello stesso istituto, Dottor Francesco di Majo, ha più volte sollecitato l'amministrazione provinciale e i tecnici dell'ente provinciale a dotare il suddetto istituto di basilari arredamenti, quali banchu, per consentire il regolare svolgimento delle lezioni;
alleghiamo alla presente interrogazione copie delle richieste scritte fatte dal Dottor Di Majo inerenti all'arredamento per l'istituto;
due dei tre stabili, situati in via Pitagora e piazza Dante, sono sprovvisti di linea telefonica;
gli stabili che ospitano l'I.I.S. Sono privi di computer e quindi di comunicazione via etere;
il dottor di Majo ha se gnalato all'ente provinciale la situazione di pericolo provocata da una rilevante caduta di calcinacci nel plesso dell'Itc situato nello stabile in via C. Battisti;
alleghiamo alla presente le reiterate richieste di intervento presentate all'aente provinciale per la messa la sicuro del suddetto edificio;
Considerato che:
dopo le reiterate richieste, nelle ultime settimane personale della Pubbliservizi ha compiuto sopralluoghi nei tre stabili dell'I.I.S. Di Palagonia;
il dirigente scolastico non ha ancora ricevuto nessuna notizia su probabili interventi programmati per risolvere le problematiche sopra citate;
Ritenuto che:
questi ritardi provocano, non solo disagi, ma addirittura mettono in dubbio lo svolgimento regolare delle lezioni e dell'attività amministrativa dell'istituto;
Chiede di sapere:
1)le motivazioni che hanno portato l'amministrazione a non provvedere all'arredamento dell'istituto superiore di Palagonia, nonostante la situazione carente fosse stata più volte posta all'attenzione dei Tecnici della provincia;
2)quali misure l'amministrazione provinciale intenda prendere per risolvere le diverse problematiche dell'I.I.S. Di Palagonia, soprattutto i tempi per la messa in sicurezza degli edifici sopara citati.
Presentata il 29 Settembre
Programma completo assemblea con Paolo Ferrero
ore 18,00 all'auditorium dell'ex monastero dei Benedettini a Catania
ASSEMBLEA
RICOMINCIAMO DALL'OPPOSIZIONE
Coordina:
Gigi Cascone – responsabile organizzazione PRC CT
Introduce:
Pierpaolo Montalto – segretario provinciale PRC CT
Intervengono:
Boris Defelice – RSU Fiom ST.M.
Sara Crescimone – Open Mind GLBT
Agata Lombardo – lavoratrice cooperative sociali
Piero Mancuso – Centro Iqbal Masih
Bruno Barbarossa – insegnante di sostegno
Lorenzo Mannino – collettivo Spedalieri
conclude
PAOLO FERRERO
segretario nazionale di Rifondazione Comunista
giovedì 25 settembre 2008
Carenze strutturali al liceo "Principe Umberto" di Catania
In particolare gli studenti e gli insegnanti del liceo scientifico Principe Umberto di Catania, rischiano oggi i doppi turni per il mancato rispetto dei tempi di appalto e di completamento dei lavori per la realizzazione del prefabbricato, indispensabile per l’ordinato avvio dell’anno scolastico.
Il bando, che doveva essere espletato a giugno, ha assegnato l’appalto solo qualche giorno fa, mentre l’assessorato provinciale ha comunicato che i lavori inizieranno solo nel prossimo mese di gennaio 2009.
Ciò determinerà un serio danno all’attività didattica ed i doppi turni, con pesanti ripercussioni sull’andamento dell’anno scolastico.
Di fronte a ciò non è pensabile perdere ulteriore tempo, occorre immediatamente avviare i lavori per la posa in opera dei prefabbricati, per dare certezza alla direzione ed al corpo docente del Principe Umberto e garantire il diritto allo studio ai giovani catanesi.
venerdì 19 settembre 2008
Ordine del giorno sulla scuola
Al presidente del consiglio provinciale di Catania
Al presidente della provincia di Catania
All'assessore alla pubblica istruzione
Ordine del giorno sull'istituzione di una consulta della scuola
Premesso che:
siamo di fronte all'ennesimo grande stravolgimento della pubblica istruzione e dell'intero mondo dei saperi;
ll mondo della scuola si trova in grandi difficoltà per i tagli ai fondi pubblici che hanno già comportato la perdita di migliaia di posti di lavoro;
questi tagli comporteranno una ulteriore diminuizione dei fondi destinati agli enti locali in materia di scuola, con la naturale conseguenza di un peggioramento dell'offerta formativa soprattutto in provincie, come Catania, che da anni manifestano situazioni di grande disagio;
dai primi lavori della VI commissione consiliare è emersa una situazione difficile, spesso drammatica, negli isituti superiori di competenza dell'ente provinciale;
alle conferenze dei servizi sulla scuola, organizzate dall'assessore Ciampi, la stragrande maggioranza dei presidi ha manifestato non solo un disagio crescente, ma addirittura difficoltà ad iniziare regolarmente l'anno scolastico;
un sistema formativo inefficiente, deficitario nelle strutture e che non riesce a valorizzare la conoscenza plurale e le culture non fa che aumentare il crescente clima di disagio sociale nel quale vivono i nostri giovani;
il disagio socio-culturale rappresenta l'humus perfetto per il diffondersi di razzismo, violenza, omofobia figli di una sottocultura violenta e intollerante;
Rilevato che:
le precedenti amministrazioni provinciali hanno fatto poco o addirittura niente per cercare di porre un freno e nell'inviduare una possibile via d'uscita a questa crisi profonda del sistema formativo in atto ormai da anni.
Ritenuto che:
la provincia ha si competenza sull'edilizia scolastica, per il segmento delle scuole superiori, sia per quanto riguarda la manutenzione, la sicurezza e il rischio sismico sia per le nuove edificazioni ma dovrebbe intevenire in un settore molto più ampio del limitato, seppur importantissimo, ambito edilizio e manutentivo attraverso una sempre più coordinata azione tra l'assessorato alla pubblica istruzione, l'assessorato alla cultura e alle politiche giovanili e sociali;
la storia insegna che dalle grandi crisi si esce attraverso l'ascolto dei protagonisti sociali, la valorizzazione del pluralismo e la programmazione di serie politiche di intervento.
Ciò premesso , il Consiglio provinciale, esprimendo la forte preoccupazione per le sorti del sistema formativo e conscio che la crisi del suddetto sistema interessa tutta la società e non puo essere solo argomento di un ministero, con la presente mozione
Impegna l'amministrazione provinciale:
ad istituire una consulta provinciale permanente della scuola con i presidi, gli studenti, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei docenti e del personale tecnico-amministrativo, l'amministrazione e la commissione provinciale competente in tempi celeri, una sorta di stati generali della scuola in provincia di Catania. Attraverso la convocazione periodica di questo organo rappresentativo delle diverse componenti del mondo dei saperi, l'amministrazione provinciale darebbe uno strumento di democrazia diretta e non solo di mera consultazione a chi vive direttamente nel mondo della formazione.
Catania 17 Settembre 2008
Il consigliere Valerio Marletta
giovedì 18 settembre 2008
Per la difesa del sapere pubblico
Sabato 20 settembre nella sede della provincia in via nuovaluce 67 a Canalicchio il sottosegretario Pizza alla pubblica istruzione e all'università inaugurerà l'anno scolastico a Catania. Pensiamo che, in un momento di grandi stravolgimenti del mondo dei saperi, come studenti, come professori, come precari e come cittadini abbiamo il diritto e il dovere di far sentire tutto il nostro dissenso e la nostra avversità alle politiche oscurantiste e classiste del Ministro Gelmini e dell'intero governo Berlusconi. Le nostre idee per troppi anni sono rimaste inascoltate e fuori da qualsiasi dibattito che riguardasse il mondo dei saperi. Ora è giunto il momento di tornare a riempire piazze, di tornare ad occupare quegli spazi sociali che ci appartengono e che dobbiamo pretendere.
Chi non si ribella è complice!
Giovani comuniste/i Catania
martedì 16 settembre 2008
Mobilitiamoci in difesa della scuola pubblica
Mobilitiamoci contro la privatizzazione della Scuola Pubblica per
contrastare un attacco senza precedenti ai principi della Costituzione, ai diritti
dei lavoratori e al loro salario e all’etica stessa della convivenza civile.
Lavoratori della scuola, precari, studenti e genitori hanno dato vita a un comitato cittadino in difesa della scuola pubblica, che oggi sta subendo un attacco senza precedenti.
E infatti, la riduzione del personale (100.000 docenti e 43.000 ATA), la chiusura di più di 4000 istituti nei piccoli comuni e nei quartieri periferici, i tagli già attuati al sostegno, il ritorno al maestro unico, la riduzione dei finanziamenti (circa 8 miliardi di euro in meno entro il 2012), la trasformazione delle scuole in fondazioni, insieme a tutti quei provvedimenti, come il DDL Aprea e il DDL Gelmini, che deregolamentano il lavoro, se attuati, impediranno alla scuola pubblica di svolgere quel ruolo che le prescrive la Costituzione, consentendo Ia ingerenza dei privati nelle scelte organizzative e didattiche.
Il comitato fa appello a quanti sentono l’importanza del ruolo svolto nella società dalla Scuola dello Stato perchè diano una risposta immediata e determinata.
Il comitato promuove:
- una raccolta di firme individuali;
- momenti di informazione cittadina (banchetti, volantinaggi...) sul reale contenuto dei provvedimenti del governo, mistificati da una campagna di stampa ostile alla scuola pubblica e, in generale, al lavoro dipendente;
- il coordinamento con gli altri comitati che su tutto il territorio regionale e nazionale si stanno mobilitando come noi per difendere il sistema di istruzione pubblico
una prima manifestazione cittadina preparata da assemblee nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
Il Comitato indica nell'unificazione delle lotte dei lavoratori della scuola, degli studenti e dei precari la condizione necessaria per la difesa della scuola pubblica. Per questo fa sue le battaglie del movimento studentesco contro la deriva autoritaria in atto, che mina il carattere democratico e inclusivo che la scuola pubblica dovrebbe avere, e le lotte dei precari che difendono, insieme al loro posto di lavoro, la qualità della scuola.
Alle OO. SS. tutte chiediamo l'indizione di uno SCIOPERO GENERALE.
La scuola della Repubblica e i diritti dei lavoratori sono patrimonio di tutti.
Comitato in difesa della Scuola Pubblica
lunedì 15 settembre 2008
Il 16 Settembre di nuovo in piazza a Catania
giovedì 11 settembre 2008
Il circolo di Palagonia al fianco dei Braccianti "veri"
Il circolo “R. Luxemburg” di Palagonia del Partito della Rifondazione Comunista esprime la piena solidarietà ai braccianti “veri” che non hanno ricevuto l’indennità di disoccupazione e che sono in questi giorni in stato di agitazione. Riteniamo doveroso garantire ai braccianti che hanno effettivamente lavorato l’indennità, perchè questa rappresenta l’unica fonte di sostentamento per tutti quelli che rimangono privi di lavoro per una buona parte dell’anno lavorativo.
Confermiamo la necessità che la magistratura continui a svolgere le indagini finalizzate a distruggere il cancro delle “ditte fantasma”, tuttavia non possiamo attendere i tempi della magistratura.
Non si può generalizzare quando sono in gioco le vite dei lavoratori. Noi stiamo con i braccianti “storici” e metteremo la nostra organizzazione politica a disposizione di quanti realmente hanno diritto all’indennità di disoccupazione agricola. Pensiamo che anche a Palagonia, come accaduto a Biancavilla e Adrano, i lavoratori debbano organizzarsi e lottare per i propri diritti, Rifondazione Comunista sarà sempre accanto a loro “senza se e senza ma”.

